
Richiami alimentari e RASFF: guida aggiornata al 2026 su normativa UE, obblighi delle imprese, controlli e diritti dei consumatori nel diritto agroalimentare.
Il sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) rappresenta uno degli strumenti cardine del diritto alimentare dell’Unione europea, volto a garantire un elevato livello di tutela della salute umana ai sensi dell’art. 168 TFUE e del principio di precauzione, sancito dall’art. 7 del Reg. (CE) n. 178/2002.
Nel contesto normativo aggiornato al 2026, il RASFF si inserisce in un ecosistema rafforzato di gestione del rischio alimentare, caratterizzato da digitalizzazione, interoperabilità dei dati e integrazione con altri sistemi europei di controllo ufficiale.
Il sistema RASFF: quadro normativo aggiornato e funzione
Il Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF) è disciplinato dagliartt. 50–52 del Regolamento (CE) n. 178/2002, integrato e rafforzato da successive normative, tra cui:
- Regolamento (UE) 2017/625 sui controlli ufficiali lungo la filiera agroalimentare
- Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1715 (IMSOC), che istituisce il sistema informativo integrato per i controlli ufficiali
- Regolamento delegato (UE) 2019/1602 e atti collegati sul funzionamento operativo del RASFF
- aggiornamenti tecnici e linee guida della Commissione europea (fino al 2025–2026)
Struttura della rete
Il RASFF coinvolge:
- Commissione europea (DG SANTE)
- Stati membri
- EFSA (per il supporto scientifico)
- Paesi EFTA (ESA) e, operativamente, anche Europol in casi di frodi alimentari
Funzioni principali
- Scambio rapido di informazioni su rischi diretti o indiretti per la salute umana
- Coordinamento delle misure di gestione del rischio
- Attivazione di ritiri e richiami
- Supporto alle attività di controllo ufficiale e contrasto alle frodi
Nel 2026, il RASFF è pienamente integrato nel sistema IMSOC, che collega anche:
- TRACES (movimentazione animali e prodotti)
- EUROPHYT (fitosanitario)
- AAC-FF (frodi alimentari)
Presupposti giuridici del richiamo alimentare (recall)
Il richiamo alimentare si configura quando un alimento già distribuito al consumatore finale è qualificabile come “non sicuro” ai sensi dell’art. 14 del Reg. (CE) n. 178/2002.
Obblighi dell’OSA (art. 19 Reg. 178/2002)
L’operatore del settore alimentare deve:
- ritirare immediatamente il prodotto dalla catena distributiva
- informare le autorità competenti
- informare efficacemente i consumatori (richiamo)
Tipologie di rischio più frequenti
- contaminazioni microbiologiche (Salmonella spp., Listeria monocytogenes)
- contaminanti chimici (micotossine, residui di pesticidi oltre MRL – Reg. (CE) n. 396/2005)
- allergeni non dichiarati (Reg. (UE) n. 1169/2011, Allegato II)
- corpi estranei
- non conformità etichettatura (incluso il “greenwashing alimentare” emergente)
Richiami alimentari recenti in Italia (aggiornamento 2026)
| Data | Prodotto | Motivo del richiamo | Categoria rischio |
| Marzo 2026 | Filetti di tonno in olio (GDO) | Possibili corpi estranei | Fisico |
| Marzo 2026 | Uova di Pasqua al cioccolato | Corpi estranei metallici | Fisico |
| Marzo 2026 | Provolone a fette | Presenza di Listeria | Microbiologico |
| Febbraio 2026 | Burrata e stracciatella | Contaminazione da Listeria | Microbiologico |
| Febbraio 2026 | Latte microfiltrato | Possibile contaminazione chimica (BPA) | Chimico |
| Febbraio 2026 | Latte in polvere per neonati (70+ lotti) | Tossina cereulide | Microbiologico |
| Febbraio 2026 | Uova fresche | Presenza di Salmonella | Microbiologico |
| Gennaio 2026 | Passata di pomodoro | Presenza di frammenti di vetro | Fisico |
| Gennaio 2026 | Mozzarella di bufala | Aflatossina M1 | Chimico |
| Gennaio 2026 | Pandoro senza lattosio | Non conformità etichettatura | Informativo |
Interpretazione giurisprudenziale
La Corte di Giustizia UE ha chiarito che la nozione di alimento non sicuro include anche rischi potenziali e probabilistici (C-636/11).
In ambito italiano:
- consolidata giurisprudenza della Cassazione penale (sez. III) conferma la responsabilità anche per omessa attivazione tempestiva del richiamo
- crescente rilevanza della colpa organizzativa d’impresa (compliance insufficiente)
Governance e autorità competenti
Livello europeo
- Commissione europea (coordinamento e gestione RASFF)
- EFSA (risk assessment)
Livello nazionale (Italia)
- Ministero della Salute (punto di contatto RASFF)
- Regioni e ASL (controlli territoriali)
- Comando Carabinieri NAS
- ICQRF (per profili di frode e qualità agroalimentare)
Il Ministero della Salute assicura la pubblicazione dei richiami sul proprio portale, in attuazione:
- del principio di trasparenza (Reg. (UE) 2019/1381 – “Transparency Regulation”)
- del diritto all’informazione del consumatore
Procedura operativa nel sistema RASFF
Il flusso procedurale, oggi digitalizzato tramite IMSOC, si articola in:
- Identificazione del rischio (controllo ufficiale o autocontrollo OSA)
- Notifica nazionale
- Inserimento nel sistema RASFF (IMSOC)
-
Classificazione della notifica:
- alert notification
- information notification
- border rejection
- Valutazione del rischio (EFSA o autorità nazionali)
-
Adozione misure:
- ritiro
- richiamo
- blocco alle frontiere
- Follow-up coordinato tra Stati membri
Nel 2026, la Commissione ha ulteriormente sviluppato:
- sistemi di data analytics predittiva
- interoperabilità con sistemi doganali e sanitari
- sperimentazioni su blockchain per tracciabilità avanzata
Obblighi e responsabilità delle imprese alimentari
Obblighi chiave
- Tracciabilità (art. 18 Reg. 178/2002)
- Sistema HACCP (Reg. (CE) n. 852/2004)
- Cooperazione con autorità (Reg. (UE) 2017/625)
- Corretta informazione al consumatore
Responsabilità giuridica
Amministrativa
- sanzioni previste dal D.Lgs. 231/2017 (adeguamento al Reg. 1169/2011)
Penale
- artt. 440, 444, 452 c.p.
- possibile rilevanza del reato di commercio di sostanze alimentari nocive
Civile
Responsabilità da reato degli enti
- D.Lgs. 231/2001 (nei casi di reati presupposto collegati)
Nel 2026 emerge con forza il tema della food safety compliance integrata, con modelli organizzativi sempre più richiesti anche in chiave preventiva.
Diritti e ruolo del consumatore
Il consumatore è parte attiva del sistema:
Diritti principali
- informazione chiara e tempestiva (Reg. UE 1169/2011)
- accesso ai richiami pubblici
- rimborso/sostituzione del prodotto
- tutela risarcitoria in caso di danno
Doveri collaborativi
- verifica lotto e scadenza
- segnalazione alle autorità
Evoluzione normativa e prospettive al 2026
Le principali direttrici evolutive:
- piena attuazione della strategia Farm to Fork
- rafforzamento della trasparenza (Reg. UE 2019/1381)
- digitalizzazione dei controlli ufficiali (IMSOC)
- crescente integrazione tra sicurezza alimentare e sostenibilità
- revisione della normativa sulla responsabilità da prodotto difettoso (in chiave digitale e supply chain globale)
Si registra inoltre un’evoluzione verso modelli preventivi e predittivi, basati su:
- intelligenza artificiale
- big data
- sistemi di early warning avanzati
Conclusione
Il sistema RASFF, nel quadro aggiornato al 2026, si conferma un meccanismo essenziale di governance del rischio alimentare, fondato su:
- rapidità operativa
- cooperazione multilivello
- trasparenza informativa
Nel diritto agroalimentare contemporaneo, il richiamo alimentare non rappresenta più soltanto un obbligo normativo, ma un elemento centrale di:
- responsabilità d’impresa
- gestione del rischio
- tutela del consumatore
L’evoluzione tecnologica e normativa impone agli operatori una crescente attenzione alla compliance integrata, rendendo la sicurezza alimentare un fattore strategico oltre che giuridico.
Una delle principali cause di attivazione del sistema RASFF è rappresentata da errori o non conformità nelle informazioni riportate in etichetta alimentare.


